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Dicono di noi

Territorio da sogno

Territorio da sogno

RITENGO CHE OGNI TERRITORIO ABBIA DELLE PECULIARITÀ CHE LO RENDONO UNICO. BASTA EVIDENZIARLE, ENFATIZZARLE E FARNE UNA BANDIERA.
SUL COMPRENSORIO CHE COMPRENDE I TERRITORI DI FOLGARIA, LUSERNA E LAVARONE, SOPRA A ROVERETO), UNO DEI PIÙ GRANDI ALPEGGI DELL’ARCO ALPINO, HO SCOPERTO PROPRIO QUESTO: UNA GRANDE OPPORTUNITÀ.

La prima volta che andai a Folgaria era il secolo scorso.
Come quasi tutti i bambini padani, i cui genitori erano appassionati di sci alpino, si andava per mete prealpine, poco più lontane di quelle appenniniche ma molto più articolate e divertenti e molto più raggiungibili di quelle alpine o dolomitiche. Riscoprii
Folgaria molto tempo dopo grazie alla mtb e da allora intravidi in quella terra enormi potenzialità. Purtroppo devo ammettere che in un mondo dove tutto è portato all’estremo, Folgaria non è proprio “Red Bull Oriented” ma questo ha i suoi vantaggi.
Quando si scoprono posti nuovi si coltiva una forma di gelosia molto particolare. Ci si sente dei privilegiati, quasi degli eletti e non condividere, sembra quasi una missione.
Ricordo le vie in falesia degli anni settanta chiodate dai Manolo e dai Mariacher, vie bellissime ma protette ogni “tanti” metri al punto da poterle affrontare solo se eri e ti sentivi uno di loro. In buona fede, allora, nessuno voleva condividere per paura che
l’accessibilità di certi luoghi ne svilisse il valore e il significato.
Più di una volta, venti chili fa, sono tornato indietro su una parete “anni settanta” utilizzando un moschettone a perdere per una calata in doppia, poiché la protezione successiva era a una distanza tale che per uno stupido errore avrei rischiato la vita.
Un tempo certe cose non erano per tutti e quei pochi manco volevano che lo fossero.

Oggi il mondo è cambiato. Condivisione è la parola chiave, una parola che porta un messaggio comunitario di stima e rispetto reciproci.
Scusate, e mi rivolgo a tutti i bikers che mi stanno leggendo e che magari nelle pagine precedenti a questo articolo
avranno sognato sulle pagine di una enduro fantascientifica… Forse state pensando: “Di tutto questo cosa mi frega?”. Vi invito a guardare oltre e a sentirvi depositari di un momento storico in cui lo sport e il tempo libero, quello ben speso, hanno un valore importante non solo per voi ma anche per quelli che un domani saranno i nostri figli e vi assicuro che allora, desidererete per loro solo il meglio. Quindi, iniziate a desiderarlo da ora.
Ma ciò sarà alla loro portata solo se oggi riusciamo a guardare oltre comprendendo che una curva in appoggio può essere tale anche per un semplice trekker cui dovremo rispettosamente dare la precedenza, o semplicemente in una piccola radice potremo intuire l’inizio di un tracciato “gravity” che solo il sudore e il badile di pochi appassionati hanno permesso a noi, oggi, di poterlo praticare.
Ad ogni livello ognuno deve fare la propria parte in modo tale che giorno dopo giorno potremo apprezzare quel piccolo contributo del singolo che un domani sarà un tempio o una cattedrale o un semplice sentiero in perfetto stato dove hikers e bikers potranno convivere.

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Sono stato in tantissimi rifugi, in alcuni dei quali non avevano forse mai visto una mtb. Sono stato accolto in tante maniere differenti. Sono stato osteggiato, ammirato, guardato a vista, accolto con calore e anche respinto. Quando incontri qualcuno in un
rifugio a oltre 2.500 metri di quota, e per arrivarci hai sicuramente fatto più fatica di lui avendo sulle spalle un carico di ferro e cuscinetti difficilmente pedalabile, non hai molte pretese: la cosa più bella è condividere un semplice tramonto o una zuppa d’orzo. Nulla di più. Le persone che si sono rivolte a me in toni sconvenienti non avevano probabilmente capito due cose fondamentali: che conoscere il mondo che ti circonda migliora la qualità del nostro vivere circondati e che, comunque vada, il progresso e l’evoluzione tecnologica non li puoi arrestare.

Perché ho scritto tutto questo?
Perché tutto questo in Alpe Cimbra lo hanno capito molto bene.
Così mi ritrovo gli aquilotti che planano assieme ai parapendii sul monte Cornetto, i climber che arrampicano sulle falesie di Serrada dove un tempo albergavano solo piccoli animaletti da parete, i freerider che “interpretano” sentieri dove un tempo si camminava “solamente”. E i villeggianti che si scostano al passaggio, li ammirano incuriositi e pervasi da un sentimento contrastante che da un lato sogna di far parte della comunità dei bikers e dall’altro spera che il proprio figlio non si ritrovi mai a scendere “alla disperata” dribblando radici e scansando orme di cinghiale. Ma sempre, al mondo, ci sarà spazio per gli uni per gli altri.

Poche settimane fa, pedalando a oltre 2.000 metri su un sentiero in Dolomiti, mi sono imbattuto in un cartello con scritto RESPEKT. Il testo successivo era in tedesco. Ma non serviva: bastava il titolo.
Esistono tanti tipi di persone in senso anagrafico
• coloro che dipendono dai più grandi, normalmente fratelli maggiori o genitori;
• coloro che hanno già una loro indipendenza economica e possono scegliere
• coloro che potrebbero ma hanno famiglia e per i quali le scelte vanno condivise.
A dire il vero ho conosciuto anche quelli che avevano famiglia ma che non condividevano le scelte. La famiglia è durata meno di un gatto in tangenziale…
In Alpe Cimbra ho trovato la quadratura del cerchio (soprattutto al bike park…): ognuna delle categorie sopra menzionate può trovare il suo spazio. Lo sappiamo bene che quando ci eclissiamo per una due giorni, a prescindere dai dislivelli, ci giochiamo un
bonus nei confronti della fidanzata o della moglie. Pensate ora ad un luogo magico in cui i bonus non solo vengono stralciati ma addirittura si moltiplicano in ordine ad un benessere che il luogo genera nei confronti del vostro nucleo familiare. Lo so, detto così sembra di aver inventato il motore perpetuo ma vi assicuro che per chi magari ha un figlio che chiede serio alla madre di poter scavare in giardino una buca per fare tre whoops…il problema è tangibile. Se poi la compagna è amante del wellness, golf o
enogastronomia, in Alpe Cimbra può valer la pena prendere la residenza. Questo comprensorio offre veramente molto per gli amanti di molti sport, tra cui il Golf, L’Arrampicata, il Trekking, il parapendio.

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XCOUNTRY - ENDURO - DH
Non so se ho mai visto comprensori più vari e pedalabili di questo. La struttura calcare ne fa un luogo ottimo in ogni stagione poichè le piogge raramente generano fango. La magia di questi luoghi è dovuta alla giacitura inclinata dei suoi strati calcarei: da un
lato falesie e dall’altro dolci pendii dove biker, vipere, fauni e ogni sorta di essere animato scorrazza dove più gli piace. Per gli amanti dell’attività aerobica su ruote consigliamo la 100 km. dei forti in cui i forti non siete voi che pedalate ma le costruzioni militari della grande guerra (se vi documentate sulla storia lo potete capire). Più dislivello chiedete e più L’Alpe ve ne da. Vi stancherete prima voi di certo. Poi dopo tanto salire (per molti è gradita la seggiovia) inizia la discesa.
E qui la bici da enduro la fa da padrona come le modelle alle sfilate di Piazza di Spagna (o come lo strudel nelle vetrinette delle pasticcerie, dipende cosa vi piace mangiare). Per coloro che sono rimasti intrappolati da piccoli nel circolo virtuoso dell’accelerazione di gravità consiglio di andare a Lavarone dove vi aspetta Alessio, l’uomo del bike park. Il Bikepark Lavarone si trova a Bertoldi, frazione dell’altopiano di Lavarone, uno dei tre comuni situati nel cuore dell’Alpe Cimbra, paradiso per le attività sportive & outdoor del basso Trentino.
È dedicato alle discipline del Downhill-Freeride e si sviluppa lungo ben 4 tracciati superiori ai 2 km. E’ una delle prime strutture progettate e autorizzate dalla Provincia Autonoma di Trento; i percorsi sono dotati della segnaletica UNI e di tutte le attrezzature
adatte ad emozionanti discese nella massima sicurezza. Vi sono numerose strutture in legno in continuo sviluppo, che sfruttando la naturalità dei percorsi si adattano alle discese performanti dei riders più coraggiosi, mabici anche passaggi più soft per il divertimento dei bikers meno esperti. Puoi noleggiare anche le biciclette da downhill Norco Aurum con ruote da 27,5” e le freeride Norco Fluid con ruote da 24” e 20” per i riders più piccoli e tutte le protezioni di cui hai bisogno. Traccia la tua run, la distanza e la velocità e controlla le classifiche del BIKEPARK LAVARONE sul BikeParkPRO.com! Last but not least, ai piedi del bike park esiste una struttura per i bambini che possono iniziare i primi passi sul pump track assistiti dagli istruttori della scuola. Mamme pensateci: iniziare col piede giusto è il modo migliore per sconfiggere l’insonnia.

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UN TURISMO ILLUMINATO
Il Trentino Alto Adige è da sempre un faro nella gestione e tutela del patrimonio ambientale, turistico e storico. Naturalmente vocato alle attività ludiche, è stato meravigliosamente tutelato nel tempo per preservare le emergenze, rendendole eterne. Ogni
angolo è valorizzato da una gente che ama profondamente i luoghi in cui vive, considerando il fatto di esserci nata come un dono, un’opportunità che avverti nei sorrisi, nei discorsi e nell’ospitalità che ti offre.
Che cos’è la Guest Card Trentino?
Un mondo di opportunità e vantaggi che permette:
• accedere gratuitamente a più di 70 servizi tra musei, castelli, parchi naturali e attrattive
• viaggiare liberamente in Trentino con i trasporti pubblici provinciali
• degustazione prodotti tipici negli store dei migliori produttori e 10% di sconto sugli acquisti.
Con Guest Card Trentino puoi avere tanti altri vantaggi! Scopri le opportunità che ti offre per vivere la tua vacanza in piena libertà. Guest Card Trentino è valida tutto l’anno!
Come ottenerla?
Trentino Guest Card è compresa nella vacanza per chi soggiorna negli hotel e residence dell’Alpe Cimbra che aderiscono all’ospitalità Guest Card. Può essere inoltre acquistata presso gli uffici turistici ad un costo di 40 euro ed ha una validità fissa di 7 giorni.
Come funziona?
L’utilizzo è semplicissimo, basta presentare la card presso le biglietterie di musei, castelli, parchi naturali e centri termali per avere un ingresso ad ogni servizio ed esibirla ad autisti e controllori della rete di trasporto pubblico urbana ed extraurbana di Trentino Trasporti, e treni su tratte provinciali. La Guest Card è personale e non cedibile.
Validità e durata:
La Trentino Guest Card ha validità dal giorno di arrivo nella struttura ricettiva aderente fino al giorno di partenza.

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In inverno sull’Alpe Cimbra con Guest Card avrai questi servizi:
Skibus gratuito
Ingresso gratuito al Forte Belvedere di Lavarone
Ingresso gratuito al Centro Documentazione Luserna.
Sconto del 20% tariffa giornaliera Centro Fondo Passo Coe
Sconto del 20% tariffa giornaliera Centro Fondo Millegrobbe
Sconto 20% passeggiate e ciaspolate organizzate da Apt
Sconto 20% ingresso pattinaggio Lago di Lavarone (compreso noleggio pattini)
Ingresso ridotto piscina e centro benessere Lavarone Wellness
Sconto 20% ingresso Wellness Millegrobbe a Malga Millegrobbe
Sconto 20% noleggio fatbike presso Moda Sport a Costa e Test-One Sport a Lavarone
Ingresso gratuito alla mostra “Semplice...mente Neve” presso la sala espsizione Municipio di Lavarone
Sconto 10% sull’acquisto di prodotti presso il Caseificio degli Altipiani e del Vezzena, punti vendita Costa di Folgaria e Lavarone

In estate sull’Alpe Cimbra con Guest Card avrai questi servizi:
Ingresso gratuito al Giardino Botanico Alpino di Passo Coe, Folgaria
Ingresso gratuito al Centro Documentazione di Luserna: Casa Museo Haus Von Prükk, Mostre al Centro Documentazione, Pinacoteca Rheo Martin Pedrazza
Ingresso gratuito a Base Tuono, Folgaria
Ingresso gratuito al Forte Belvedere, Lavarone
Libero accesso agli impianti di risalita di Folgaria e Lavarone (trasporto bici e bike park a pagamento):
Seggiovia Bertoldi, Lavarone
Seggiovia Martinella, Serrada di Folgaria
Seggiovia Stella d’Italia, Francolini di Folgaria
20% di sconto su un accesso al Lido Bertoldi, Lago di Lavarone
20% di sconto su un accesso al Lido Marzari, Lago di Lavarone
20% di sconto su un accesso al Centro Wellness 1000 Grobbe, Millegrobbe
10% di sconto su un acquisto presso il Caseificio degli Altipiani del Vezzena, Lavarone e Folgaria

ARRAMPICATA
Se la gravità l’avete provata solamente su una bici da DH è ora di scendere e calzare una scarpetta tecnica da arrampicata.
Esistono molte analogie fra la discesa in mtb e l’arrampicata. Quella più eclatante è sicuramente la rapidità di sintesi che devi avere, per leggere ciò che hai davanti, elaborare un movimento o una reazione e passare alla fase successiva.
Se non possiedi questa caratteristica, nell’arrampicata ti cuoci gli avambracci, nella mtb centri una conifera.
All’Alpe Cimbra la palestra di roccia più nota è sicuramente quella di Serrada, che offre una settantina di vie su calcare dal quarto al settimo grado. Ottime protezioni, comode vicinanze ombreggiate, Serrada è consigliato anche alle famiglie proprio per l’ampio spettro di difficoltà che può offrire.
Ovviamente sono d’obbligo le tre “P”: Protezioni, Prudenza e, per chi soffre di vertigini, Pannolone.

PARAPENDIO
Le cime che fanno da corona all’Altopiano, le aspre pareti rocciose della Vigolana, del Finonchio, di Monte Cornetto sono il regno incontrastato delle aquile, dei falchi, delle poiane…
Ora, a sfidare le leggi della gravità e i giochi bizzarri del vento ci sono anche i temerari che si abbandonano al vuoto e all’aria in deltaplano o in parapendio…
Il trampolino Cornetto - Paradiso
A 1670 m di quota, costruito su una balza che sporge da Monte Cornetto, proteso sul profondo e selvaggio solco di Val Gola, un trampolino artificiale permette il lancio con il deltaplano o con il parapendio. È un salto nel vuoto, un salto da brivido!

ENOGASTRONOMIA
Ragazzi qui si apre un mondo che introduce due categorie di esseri umani:
gli amanti della gravità che trovano la giusta soddisfazione anche nel semplice ingoiare il cibo (se passa dalle papille gustative è meglio); gli amanti del wellness per cui il carboidrato solo a certe ore, il burro fuso, dieci “ave maria”, il canederlo lo usano per giocare a bigliardo e dello strudel mangiano solo l’interno… Sto scherzando ma se pensate alla dieta, fatela a casa. Sarebbe come andare all’Oktoberfest a bere tisane perchè la birra gonfia. La prima volta che ho aperto alpecimbra.it alla pagina gastronomia mi si è accelerata la salivazione. Salamini di ungulato, formaggio di ogni ovino, bovino e caprino, canederli come se piovesse…e quel vinello rosso sullo sfondo? Vogliamo parlarne?
E se la vostra vacanza finisce la domenica, la dieta iniziatela il lunedi…

HIKING
Per gli appassionati delle camminate e dell’escursionismo, la montagna della Alpe Cimbra offre l’habitat ideale per escursioni di ogni difficoltà: varietà di percorsi dalle camminate più semplici immerse nei pascoli e nelle immense distese boschive, alle vie alpinistiche più impegnative come il massiccio dolomitico della Vigolana, Pasubio e del Becco di Filadonna.
Da percorrere per scoprire l’alpeggio la dorsale cimbra da Folgaria a Lusérn, un itinerario incantevole che passa su strade bianche attraverso tutti i piccoli villaggi.
Molto ricca l’offerta per le famiglie:
dai nuovi sentieri Baby Trekking su Folgaria Lavarone e Lusérn percorribili con il passeggino, ai tanti Sentieri Tematici caratterizzati da installazioni che raccontano la storia, la cultura, la natura e le leggende di questi luoghi: solo per citarne alcuni, a Lusèrn il sentiero dell’Immaginario, dalla Storia alle Storie e il sentiero dell’Orso; a Lavarone il Respiro degli Alberi e il sentiero delle Sorgenti; a Folgaria il sentiero dell’Acqua, il sentiero Della Fauna e il sentiero del Biotopo di Echen.
Tra le escursioni da non perdere il percorso della Forra del Lupo una lunga trincea di crinale, scavata tra alte pareti di roccia, fatta di feritoie, osservatori e caverne che si affacciano su strapiombi e ripidi pendii, in faccia al Pasubio, la montagna sacra della Grande Guerra. Questa è la Forra del Lupo, la stessa che il soldato Ludwig Fasser ha immortalato con la sua macchina fotografica e il pittore di guerra Albin Egger ha fissato con i pennelli sulla tela...mentre si attendeva l’assalto.
Cent’anni dopo la Forra e’ ritornata alla luce per essere scoperta nella quiete della natura.
E infine il nuovo sentiero delle trincee a Nosellari.

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STORIA
Nei primi anni ‘90 proposi ad un grande editore di una casa editrice specializzata nello sport un modo nuovo di pedalare:
utilizzare la bicicletta come un mezzo e non un fine. Un mezzo per scoprire la natura, la storia, la botanica e la biologia. UN approccio rispettoso di tutto ciò che ti si parava davanti. Un modo per conoscere se stessi al di là della frequenza di soglia.
Lui accolse con entusiasmo la cosa e io iniziai a proporre itinerari storici, materia di cui ero totalmente ignorante allora quanto pentito per non averla studiata oggi. Forse era un modo per riscattarmi, per recuperare il tempo perso. Un mio professore, originario di quelle parti, mi regalò un libro memoria sulla tragedia del Pasubio, montagna che segna il margine meridionale del comprensorio. Sul Pasubio, oggi zona monumentale sacra, si consumò una delle battaglie più cruente della grande guerra. Italiani e austriaci si fronteggiavano da tempo senza riuscire a conquistare un solo metro. Iniziarono allora a scavare reciprocamente sotto le linee nemiche un dedalo di gallerie per posizionare tonnellate di dinamite e poter “risolvere” la situazione di stallo.
Le truppe austriache riuscirono, seppur per poco, a far brillare le cariche per primi. Il Monte Pasubio esplose inghiottendo tutti i soldati arroccati nelle trincee. Morirono quarantamila militari, alcuni sul colpo, altri dopo giorni, sepolti vivi.
Ricordo che l’autore descriveva le urla e i lamenti dei compagni sepolti senza che nessuno potesse localizzarli ed aiutarli. Il Pasubio è una montagna calcarea senza terra o matriale incoerente che la ricopre.
Esplodendo andò in pezzi creando una trappola mortale nella quale poteva filtrare aria e luce senza restituire ai poveri militari sepolti, le chiavi per uscirne.
Arrivato alla sommità del monte, la “zona sacra” vidi resti di scarpe, elmetti, accessori irriconoscibili. Dovetti deglutire per respingere le lacrime che mi stavano offuscando la vista.
Non scattai neppure una foto e tenni per me quell’indelebile ricordo. E scrissi che nel rispetto di quei soldati sarebbe stato doveroso andare e fermarsi a riflettere sulle asperità della storia, asperità che conosciamo e studiamo ma che spesso in ordine ad interessi inumani dimentichiamo troppo rapidamente.
Ma l’ordine delle cose non cambia. Ad ogni fioritura l’Alpe Cimbra si rinnova regalando a quel pezzo di storia la più bella delle copertine. Tutta l’Alpe è una enorme enciclopedia: reperti, fortini della guerra, buchi di bombe che sembrano doline.
Qui la guerra è stata combattuta davvero.

L’ALPE DEI BAMBINI
L’Alpe Cimbra è una montagna Naturalmente Family Friendly: lo è per i suoi dolci pendii che la rende ideale per escursioni adatte anche ai più piccoli, per le grandi distese prative dove i bambini possono correre a perdi fiato, per le verdi foreste di abeti e larici che sembrano uscite da una fiaba!
I tanti sentieri tematici stimolano la curiosità di esplorare l’alpeggio: il sentiero dell’Immaginario, il sentiero dell’Acqua, il sentiero dalla Storia alle Storie e tanti altri rendono un’escursione una vera avventura!
Allevare il bestiame, mungere le mucche, fare il formaggio, spazzolare i cavalli, dar da mangiare agli asinelli, fare trekking con le caprette nel mondo dell’alpeggio cimbro c’è sempre tanto da fare: fattorie e malghe aprono le porte alle famiglie facendo conoscere loro il lavoro, l’ambiente, le tradizioni e le usanze della cultura contadina.
I bambini possono praticare tantissime attività outdoor oltre al trekking:
l’arrampicata, il golf, il tennis, l’animal watching, il nordic walking, una nuotata nel Lago di Lavarone - bambiera Blu 2017- e per i più audaci l’Acropark dove provare un ponte tibetano o restare sospesi come piccoli cuccioli di Tarzan. E se mamma e papà lavorano ecco la proposta Camp dell’Alpe Cimbra: dal basket alla scherma con il campione Andrea Cassarà, dai camp multi activity in lingua inglese ai prestigiosi camp della Juventus.
Ovviamente non può mancare una proposta di vacanza a 2 ruote per le famiglie : tanti percorsi easy, dai 2 ai 5 km, sono adatti a tutta la famiglia e alcuni, come il tracciato Blu al Bike Park di Lavarone, anche ai bimbi dai 2 anni. Una bike arena attrezzata con pump truck, paraboliche e ostacoli dove i piccoli bikers possono imparare ad essere padroni della mtb sotto gli occhi esperti degli istruttori mtb. E mentre i bambini si divertono.. mamma e papà possono scegliere uno dei tanti percorsi bike avvalendosi anche
delle e-bike noleggiabili in loco.

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Aggiungete l’esclusivo programma Family Emotion e le offerte per famiglie di hotel e residence ed ecco pronta la vacanza perfetta!
Il divertimento delle famiglie sull’Alpe Cimbra non finisce mai, nemmeno tornati in albergo! Molti Family Hotel e Residence della zona infatti aderiscono ad un esclusivo programma di intrattenimento denominato Family Emotion e organizzato dagli esperti
animatori di Art Swiss. Tante esperienze – direttamente nelle strutture o all’aria aperta – dedicate ogni giorno ai piccoli di casa ma anche ai genitori; laboratori, passeggiate, spettacoli serali, attività sportive, lanternate notturne, fiabe animate… non ci sarà davvero il tempo per annoiarsi!

Testo e foto di Paolo Codeluppi
Rivista 365Mountainbike

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 Bike Trail:
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